Si aggravano le perdite dell’ether, la valuta della piattaforma ethereum che ieri ha completato la sua transizione (ribattezzata Merge) dal protocollo Proof of Work (PoW) al Proof of Stake (PoS) per le transazioni, una mossa che promette di ridurre drasticamente il consumo di energia. A oltre 24 ore dal completamento della transizione, l’ether cede il 10% scambiando a 1.431 dollari mentre il bitcoin scende del 3% a 19.551 dollari per una capitalizzazione di 374 miliardi contro gli oltre mille della fine dell’anno scorso.

l Co-Fondatore di Ethereum Anthony di Iorio e il CEO di Hiro Alex Miller sembrano essere concordi nel fatto che “il Merge era una certezza già da molto tempo, perciò è stato già preso in considerazione per quanto riguarda la fluttuazione dei prezzi delle criptovalute”, stando a quanto riporta di Iorio. A dimostrarlo ulteriormente sono i prezzi attuali di Bitcoin ed Ethereum che, anche in queste ore e in pieno Merge, si mantengono su valori decisamente stabili: per esempio, Bitcoin perde solo lo 0,99%, attestandosi attorno ai 20.145 Dollari, mentre Ethereum viene scambiato per 1.604 Dollari e guadagna un misero 0,24% rispetto a ieri.

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