Giovedì pomeriggio a Roma, in piazza del Popolo, la coalizione di destra ha tenuto il comizio finale della sua campagna elettorale per le elezioni politiche del 25 settembre davanti a qualche migliaio di persone. In realtà si sono succeduti i comizi dei principali leader dei vari partiti: hanno parlato Silvio Berlusconi di Forza Italia – che partecipava per la prima volta da diversi anni a un grande comizio in piazza – Maurizio Lupi di Noi Moderati, il segretario della Lega Matteo Salvini e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che ha avuto più tempo a disposizione e chiuso l’evento in quanto leader informale della coalizione.

Meloni è stata introdotta dal doppiatore e attore teatrale Pino Insegno, che sul palco ha recitato una versione leggermente modificata del monologo del condottiero Aragorn nell’ultimo film della saga del Signore degli Anelli, di cui Meloni è molto appassionata. «Verrà il giorno della sconfitta, ma non è questo il giorno», ha detto Insegno, che nella versione italiana doppia proprio Aragorn. La leader di FdI: “Se io a Chigi, la linea dell’Italia non cambia: con il ritiro delle sanzioni saremmo isolati”. Però esclude continuità con il governo Draghi: “No a nomi di ministri”. Per Enrico Letta Meloni lavora per sfasciare la nostra Europa”. L’ambasciata russa posta foto di Putin con i politici italiani. Matteo Salvini assicura: “In Lombardia prendiamo più di FdI”. Sempre a Roma ai Fori Imperiali, nel pomeriggio, l’Alleanza Verdi e Sinistra chiude la campagna.

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